La storia della Contrada Lorì

 

Tutto è iniziato nel 2012, in una nebbiosa giornata invernale, quando Roberto Rizzini, già autore, cantautore, musicoterapeuta, ma soprattutto co-proprietario di una rinomata osteria veronese, ha raccolto nella sua casa nell’ameno borgo di Avesa alcuni amici, come lui appassionati di cibo, di vino e di musica: un cuoco-filosofo contrabbassista, un medico violoncellista, un giurista cantante, un musicoltore mandolinista, un educatore fisarmonicista ed un giurista chitarrista.

“Lo sentite il profumo di questo Valpolicella che avete nel bicchiere? - ha detto il Rizzini ai suoi, quella sera - Be’, questo vino lo fa un contadino, da solo, in casa. Non è un enologo diplomato, ha quattro vigne e produce solo poche bottiglie, ma questo è il Valpolicella vero. Bene, cari amici, io voglio proporre a voi di fare insieme della musica che abbia lo stesso sapore del vino che stiamo bevendo: dovrà essere 1) tradizionale 2) locale 3) stagionale 4) senza artifici.

 

Il progetto si chiamerà Contrada Lorì, perché nasce qui, in una piccola contrada sulle sponde del Lorì (il torrente di Avesa, alle porte di Verona NdR)”.

Da questa genuina unione di amanti del canto e del vino è iniziata un'avventura che ha attraversato tutte le piazze e le osterie di Verona e provincia con centinaia di concerti. Un progetto artistico libero e genuino in continua espansione in grado di coniugare la ricerca del repertorio tradizionale ed il cantautoriato raffinato.

Nel 2014 hanno pubblicato il disco d’esordio “Doman l’è festa” con Vaggimal Records e a fine 2015 “Eviva il mar” per Are Zovo Musica. Due dischi candidati alla targa Tenco per gli album dialettali. Finalisti al Folkest 2018, nel 2019 esce sempre per Are Zovo Musica “Cicole e Ciacole”.